venerdì 29 luglio 2016
SANTA MARIA MADDALENA RICERCA
IL NOME
Maria Maddalena (in ebraico: מרים המגדלית?, in greco: Μαρία ἡ Μαγδαληνή, Maria hē Magdalēnē) detta anche Maria di Magdala, è stata, secondo il Nuovo Testamento, un'importante seguace di Gesù; è venerata come santa dalla Chiesa cattolica, che celebra la sua festa il 22 luglio.
La sua figura viene descritta sia nel Nuovo Testamento sia nei Vangeli apocrifi.
Le narrazioni evangeliche ne delineano la figura attraverso alcuni versetti, facendoci constatare quanto ella fosse una delle più importanti e devote discepole di Gesù. Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e, secondo alcuni vangeli, divenne la prima testimone oculare e la prima annunciatrice dell'avvenuta resurrezione.
L'aggettivo "Maddalena" viene accompagnato in qualche passo dei vangeli dalla precisazione "detta": p.es. in Lc 8,2 il testo originale riporta "Μαρία ἡ καλουμένη Μαγδαληνή" (= Maria chiamata Maddalena). In Mc 16,9 questa precisazione non è presente (il testo greco si traduce letteralmente "Maria Maddalena").
Si è posta così la domanda se il soprannome "Maddalena" indichi che la donna proveniva da Magdala - una piccola cittadina sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade, detto anche di Genezaret - o abbia un altro significato.
Anche se molti studiosi ritengono valido il senso di semplice riferimento alla città d'origine, qualcuno ritiene che esso si scontri con problemi oggettivi legati alla toponomastica del I secolo e all'identificazione della località; l'appellativo "Maddalena" potrebbe avere invece una suggestiva valenza simbolica derivata dal termine ebraico/aramaico migdal / magdal=Torre.
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NEL NUOVO TESTAMENTO
Maria Maddalena è menzionata nel Vangelo secondo Luca (8:2-3) come una delle donne che «assistevano Gesù con i loro beni». Secondo tale vangelo, esse erano spinte dalla gratitudine: proprio da Maria Maddalena «erano usciti sette demòni». Costoro finanziavano personalmente la missione itinerante del Maestro.
Secondo la tradizione, era una della tre Marie che accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme (Matteo 27:55; Marco 15:40-41; Luca 23:55-56), dove furono testimoni della crocifissione. Maria rimase presente anche alla morte e alla deposizione di Gesù nella tomba per opera di Giuseppe di Arimatea.
« Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria Maddalena. » (Giovanni 19,25)
Fu ancora lei, di primo mattino nel primo giorno della settimana, assieme a Salomè e Maria la madre di Giacomo il Minore (Matteo 28:1 e Marco 16:1-2, oltre che nell'apocrifo Vangelo di Pietro 12), ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere la salma. Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una "visione di angeli" che annunciavano la risurrezione di Gesù (Mt 28:5).
« Nel giorno dopo il sabato, Maria Maddalena si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro... Maria Maddalena andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto. » (Giovanni 20,1;20,18)
Maria Maddalena, in un primo momento corse a raccontare quanto visto a Pietro e agli altri apostoli (Giovanni 20:1-2). Ritornata al sepolcro, si soffermò piangendo davanti alla porta della tomba. Qui il "Signore risorto" le apparve, ma in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome fu consapevole di trovarsi davanti Gesù Cristo in persona, e la sua risposta fu nel grido di gioia e devozione, "Rabbunì", cioè "maestro buono". Avrebbe voluto trattenerlo, ma Gesù la invitò a non trattenerlo e le disse:
« Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va' dai miei fratelli e dì loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio » (Giovanni 20:17)
Divenne così, secondo il Vangelo di Giovanni, la prima annunciatrice della resurrezione e si meritò in seguito il titolo di "apostola degli apostoli" e di "evangelista" in qualità di prima annunciatrice della buona notizia.
Maria Maddalena è comunque rappresentata nei Vangeli canonici come un personaggio importante: la sua presenza alla Crocifissione la fa ritenere come una seguace che gli era stata molto vicina a Cristo e a sua madre Maria.
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NEI VANGELI GNOSTICI
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IL VANGELO DI MARIA
Un'ulteriore attestazione di Maria di Magdala e del suo ruolo tra i primi cristiani è fornito dal Vangelo di Maria, uno scritto gnostico non incluso nel canone ortodosso, perduto e noto solo attraverso due frammenti in greco del III secolo e in una traduzione in lingua copta del V secolo. Anche se questi manoscritti furono scoperti e pubblicati tra la metà del XIX secolo e il 1947, ci sono riferimenti in opere anteriori (anche del III secolo) e dei Padri della Chiesa al Vangelo di Maria, le quali rivelano il grado in cui fu disprezzato e osteggiato[senza fonte]. Nel testo frammentario, i discepoli fanno domande al Signore risorto e ricevono risposta.
« Ma essi rimasero tristi e piangevano forte. Dissero: "Come possiamo andare dai gentili e predicare loro il vangelo del regno del figlio dell'uomo? Là non è mai stato dispensato, dobbiamo dispensarlo (proprio) noi? »
« S'alzò allora Maria, li salutò tutti, e disse loro: "Non piangete, fratelli, non siate malinconici e neppure indecisi. La sua grazia sarà con voi tutti e vi proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, avendoci egli preparati e mandati agli uomini. »
Pietro disse a Maria Maddalena:
« Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, (ma) non noi; (quelle) che noi non abbiamo neppure udito »
Allora racconta - alla richiesta di Pietro - di aver avuto una visione del Salvatore, e riporta il suo discorso con lui, che mostra influenze gnostiche.
« Quello che a voi è nascosto io ve lo comunicherò. »
La sua visione non fu creduta:
« Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: "Che cosa pensate di quanto lei ha detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto questo. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni diverse. »
« Riguardo a queste stesse cose, anche Pietro replicò interrogandoli a proposito del Salvatore: "Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l'ha anteposta a noi? »
Karen King ha osservato che «il confronto di Maria con Pietro, uno scenario trovato anche nel vangelo apocrifo di Tommaso, Pistis Sophia, e nel vangelo apocrifo degli Egiziani, riflette alcune delle tensioni nella Cristianità del II secolo. Pietro e Andrea rappresentano ortodosse posizioni che negano la validità della rivelazione esoterica e rigettano l'autorità delle donne a insegnare».
Questi scritti sono inoltre in contrapposizione con l'affermazione di Gesù riportata dal Vangelo di Giovanni:
« Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. »
(Gv18,19-22)
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PISTIS SOPHIA
Secondo il Codex Askewianus (maggiormente noto come Pistis Sophia), dopo la resurrezione, Cristo, allo scopo di istruire gli apostoli sui misteri, si trattenne sulla terra per undici anni. Come altri vangeli gnostici dunque, esso contiene una supposta "rivelazione segreta" di Gesù risorto ai discepoli riuniti in assemblea (incluse quattro donne: Maria Maddalena, Salomè, la Madonna, e Marta). Durante questi undici anni, indicato nel primo capitolo dell'opera, Gesù avrebbe portato i suoi discepoli solo fino a un certo livello di conoscenza, per poi portarli, in seguito, a gradi di conoscenza superiori, descrivendo che la trasmissione di una conoscenza (gnosi) superiore richiese a Gesù l'ascesa al cielo con la relativa trasfigurazione, così come viene descritta nei capitoli successivi.
«Detto questo ai suoi discepoli, soggiunse: - Chi ha orecchie da intendere, intenda! Udite queste parole del salvatore, Maria rimase un'ora (con gli occhi) fissi nell'aria; poi disse: - Signore, comandami di parlare apertamente. Gesù, misericordioso, rispose a Maria: - Tu beata, Maria. Ti renderò perfetta in tutti i misteri di quelli dell'alto. Parla apertamente tu il cui cuore è rivolto al regno dei cieli più di tutti i tuoi fratelli» (capitolo 17).
Questo passo del capitolo 17 mostra Maria Maddalena che si erge a protagonista all'interno dell'opera. All'interno del Pistis Sophia, i discepoli interloquiscono con Cristo: la Madre di Gesù interviene tre volte (capitoli 59, 61, 62), Salomè altre tre volte (capitoli 54, 58 e 145) e Marta quattro (capitoli 38, 57, 73 e 80). Tuttavia, Maria Maddalena interviene, in contesti sempre molto importanti, sessantasette volte. Gesù arriva a lodarla varie volte e lei arriva persino a intercedere presso di lui quando i discepoli non capiscono qualche passaggio (capitolo 94). All'interno del Pistis Sophia, Maria Maddalena simboleggia la Conoscenza (gnosi), e rappresenta dunque l'incarnazione umana di Sophia e come tale, la Sposa e la Sacerdotessa di Cristo[senza fonte]. L'identificazione tra Sophia e Maria Maddalena è presente anche nell'apocrifo Vangelo di Filippo.
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VANGELO DI FILIPPO GNOSTICO
Il vangelo gnostico di Filippo dice che Gesù baciava Maria Maddalena. Da questo particolare, alcuni racconti moderni a esso ispirati sottolineano l'intimità fra Gesù e Maria Maddalena. Secondo le scuole gnostiche il bacio rituale non aveva un significato erotico, ma era espressione della comunione, della fratellanza e della certezza della redenzione degli eletti. La stessa espressione si ritrova nel Nuovo Testamento, nelle epistole di Paolo e di Pietro: "salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio" (Rm 16,16, 1P 5:14.
Nei frammenti del testo apocrifo ritrovati fra i Codici di Nag Hammâdi si legge che «la compagna del Salvatore è Maria Maddalena, Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli e soleva spesso darle dei baci». La frase sarebbe comunque una ricostruzione perché nel manoscritto ci sarebbero in realtà degli spazi vuoti, evidenziati di seguito con delle parentesi: La compagna del ( ) Maria Maddalena ( ) più di ( ) discepoli ( ) baciarla ( ) sulla ( ).
La parola usata per “compagna” nel testo copto del vangelo di Filippo è inoltre un prestito dall'originale greco koinônós. Questo termine non significa “sposa” o “amante”, bensì “compagna” ed è comunemente usata per indicare rapporti di amicizia e fratellanza. Ma in quello stesso vangelo, che secondo gli studiosi non risale a prima della seconda metà del II secolo , il bacio è un segno rituale comune anche agli altri personaggi. Secondo gli gnostici inoltre Gesù e Maria Madalena erano le incarnazioni umane degli eoni Cristo e Sophia. Il passo non va dunque inteso come una prova storica del matrimonio tra Gesù e la Maddalena, ma secondo le affermazioni gnostiche sull'incoronamento sulla terra del legame celeste degli eoni, dunque come allegoria.
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NEL CULTO
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CHIESA ANTICA E ORTODOSSA
Il culto più antico rivolto a Maria Maddalena, risalente alla fine del IV secolo, è quello che si svolgeva nei riti della Chiesa Orientale la seconda domenica dopo Pasqua, chiamata "delle mirofore". In quel giorno si commemoravano le donne che il giorno dopo la crocifissione e la morte di Gesù si recarono al sepolcro con gli unguenti per imbalsamarlo. Tra le mirofore un ruolo importante l'aveva Maria Maddalena, l'unica che è sempre citata in tutti e quattro i vangeli canonici. Il primo centro della venerazione della Maddalena fu Efeso, dove secondo una tradizione si sarebbe recata insieme a Maria madre di Gesù e all'apostolo Giovanni e dove si diceva fosse pure la sua tomba, nell'ingresso della grotta dei Sette Dormienti; si sposta poi a Costantinopoli, dove all'epoca di Leone il Filosofo (nell'886) sarebbe stato trasferito il corpo, e si diffonde poi nella Chiesa Occidentale soprattutto dall'XI secolo.
Da secoli, è costume di molti Cristiani ortodossi orientali terminare la celebrazione Pasquale dipingendo uova e proclamando "Cristo è risorto!". Le uova simboleggiano la nuova vita, e Cristo che risorge dalla morte. Da questo nacque la tradizione di colorare le uova di Pasqua.
Una tradizione riguardante Maria Maddalena dice che dopo la morte di Gesù Cristo, usò la sua posizione per ottenere un invito a un banchetto dato dall'imperatore Tiberio. Quando lei lo incontrò, teneva un uovo puro nelle sue mani ed esclamò "Cristo è risorto!" Tiberio rise, e disse che la resurrezione di Gesù Cristo dalla morte era probabile quanto l'uovo nella sua mano diventasse rosso mentre lo teneva. Secondo la leggenda, prima che finisse di parlare, l'uovo nella sua mano diventò rosso e lei continuò a proclamare il Vangelo in tutta la casa imperiale.
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CHIESA CATTOLICA
La diffusione del culto in Occidente avvenne soprattutto grazie all'Ordine dei Frati Predicatori, secondo la testimonianza di Umberto de Romans: "Dopo che la Maddalena si è data alla penitenza, è stata resa dal Signore così grande per grazia, che dopo la Beata Vergine non si trova donna alla quale nel mondo non si renda maggior riverenza e non si dia maggior gloria in cielo". I domenicani la considerano una delle loro patrone. Varie congregazioni di frati e di suore le attribuirono il titolo di "apostola degli apostoli", come viene celebrata nella liturgia bizantina, e paragonarono la missione di Maddalena, di annunciare la risurrezione, al loro ufficio apostolico.
Nel calendario romano generale la sua celebrazione è fissata al 22 luglio; nella forma ordinaria del rito romano ha avuto il grado di memoria fino al 3 giugno 2016, quando papa Francesco l'ha elevata al grado di festa per sottolineare il suo compito di evangelizzatrice degli apostoli, il ruolo della donna nella Chiesa e l'azione della misericordia di Dio.
Una tradizione riportata nella Legenda aurea racconta che la Maddalena con i fratelli e altri discepoli sia partita dalla Palestina per approdare a Saintes-Maries-de-la-Mer dopo un viaggio periglioso, nonostante la barca fosse ingovernabile; una variante della leggenda, attestata anche da un affresco di Giotto nella cappella della Maddalena della basilica inferiore di Assisi, vuole che l'approdo sia avvenuto a Marsiglia.
Il culto di Maddalena si diffuse in Europa e i suoi devoti costruirono numerose chiese in suo onore: la più nota è quella gotica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume (1295) dove è conservato quello che si dice sia il teschio della santa, ma la prima in cui si formò il culto di Maria Maddalena è l'abbazia di Vezelay dove già nel 1050 si diceva fosse conservato il corpo.
Il culto della Maddalena, peraltro, non è una prerogativa esclusiva della Francia, come dimostra l'esistenza di molti edifici a lei dedicati ad esempio in Italia, come la chiesa parrocchiale dell'isola della Maddalena, la basilica di S. Maria Maddalena Penitente in Casamicciola Terme (Ischia), unica chiesa in Italia che conserva il titolo di "Maria Maddalena Penitente", la chiesa arcipretale di Longare e quella di Laverda nel vicentino, la chiesa parrocchiale di Bordighera, il duomo di Desenzano, l'abbazia di Sant'Egidio del Monte Albino (abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis), la chiesa della Maddalena di Alba, la chiesa madre di Ciminna (PA) e Sciacca (AG), quella parrocchiale di Uggiano la Chiesa (LE), Corbola (RO) e molti altri luoghi di culto.
Reliquie
Come santa cattolica, le reliquie di Maria Maddalena furono venerate a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, Provenza, attraendo una tale folla di pellegrini che venne eretta una grande basilica verso la metà del XIII secolo, una delle più famose chiese Gotiche del sud della Francia. Benché le sue ossa siano state disperse durante la Rivoluzione Francese, si disse che la sua testa fosse rimasta nel suo sacrario in una caverna a La Sainte-Baume vicino a Marsiglia, dove la santa si sarebbe ritirata; si racconta anche di grandi miracoli e benedizioni ricevute da chi si recasse al sacrario per venerare Maddalena. Il piede della santa, custodito in un prezioso reliquiario dell'ambito di Benvenuto Cellini è stato venerato per secoli a Roma in una cappella posta all'ingresso di Ponte Sant'Angelo ultima delle reliquie maggiori prima di giungere sulla tomba di San Pietro. Il piede è oggi conservato nella Basilica di San Giovanni de' Fiorentini.
A causa di queste sovrapposizioni tra le varie figure dei Vangeli, Maria Maddalena divenne un simbolo di pentimento e divenne patrona di varie istituzioni che si occupavano della gioventù femminile, come l'Ordine di Santa Maria Maddalena o le congregazioni delle maddalene di Lubań e Torino. Il suo nome fu anche usato per le Case Magdalene in Irlanda, conventi che ospitavano ragazze inviate dalle famiglie o dagli orfanotrofi: l'ultima case Magdalena in Irlanda è stata chiusa nel 1996.
Tuttavia l'identificazione di Maria Maddalena con la prostituta rimane ancora viva nella tradizione popolare.
Fonte Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Maddalena
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MARIA MADDALENA SCAMBIATA PER ERRORECON ALTRE DONNE DEL VANGELO
Maria Maddalena è la donna più calunniata e fraintesa del Nuovo Testamento. Tanti, anche in buona fede, la ritengono ad esempio la prostituta purificata, la peccatrice perdonata da Gesù. Tanti altri pensano che sia quella Maria, sorella di Lazzaro e Marta, che unse con l’unguento Gesù a Betania. Ma non è né l’una né l’altra.
Nei Vangeli non c’è alcun collegamento fra Maria Maddalena e il fatto che fosse una prostituta. Lo ha spiegato lo storico del cristianesimo Mauro Pesce: «I vangeli non dicono che la Maddalena fosse una prostituta. Solo nell’interpretazione successiva la sua figura è stata sovrapposta a quella della prostituta che compie uno straordinario gesto di venerazione nei confronti di Gesù» (C. Augias e M. Pesce, “Inchiesta su Gesù”, Mondadori 2006, pag. 42). L’abbinamento è nato per deduzioni ed interpretazioni postume decisamente azzardate. Ha spiegato ancora Pesce: «Scrive Luca: “Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato” (7,37-38). Di questa donna non si dice il nome. Il vangelo aggiunge che Gesù le perdona i peccati. Poche righe dopo, lo stesso vangelo, nominando alcune donne che seguivano Gesù, dice che fra queste vi era Maria di Magdala e precisa che da lei Gesù aveva scacciato sette demoni, il che non vuol dire che fossero demoni di tipo sessuale. Per Luca le due donne sono certamente diverse e la Maddalena non è una prostituta. La sua trasformazione in prostituta è avvenuta solo a partire dal VI secolo in Occidente» (C. Augias e M. Pesce, “Inchiesta su Gesù”, Mondadori 2006, pag. 42). Si può pensare che fosse vedova anche perché a differenza della maggior parte delle altre donne del Nuovo Testamento, non viene mai definita per il tramite di un uomo («figlia/sorella/moglie/madre di…»).
http://www.uccronline.it/2010/11/13/il-rapporto-tra-gesu-e-maria-maddalena/
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ERRORI NELL'IDENTIFICAZIONE
La figura di Maria di Magdala è stata impropriamente identificata per lungo tempo con altre figure di donna presenti nei vangeli: Maria di Betania, un'anonima peccatrice e l'adultera salvata da Gesù.
Maria di Betania
Alcune tradizioni accostano la figura di Maria Maddalena a Maria di Betania, la sorella di Marta e di Lazzaro (Lc 10,38-42; Gv 11,1-45) e alla peccatrice che unge i piedi a Gesù a casa di Simone il Fariseo, probabilmente a Nain:
« E, ecco, una donna in città, che era una peccatrice, quando lei seppe che Gesù sedeva nella casa dei Farisei, portò una scatola di unguento, e si levò in piedi ai suoi piedi dietro lui piangendo, e iniziò a lavare i suoi piedi, e li pulì con i capelli della sua testa, e baciò i suoi piedi, e li unse con l'unguento. »
(Luca 7,36-50)
L'accostamento avviene poiché entrambe le donne lavano i piedi al Cristo, ma nel caso di Maria di Betania, il fatto avviene a casa di Simone il lebbroso, a Betania (Gv 12,1-11; Mt 26,6-13).
L'ipotesi che si tratti di due distinte figure è sostenuta dai seguenti particolari:
1) Nel caso di Maria, Gesù è il festeggiato di una cena, nel caso della peccatrice Gesù è invitato dai farisei;
2) L'unzione dei piedi di Maria appare verso la fine della vita pubblica di Gesù, quella della peccatrice all'inizio;
3) Da un punto di vista teologico, nell'episodio di Maria, Gesù annuncia la sua morte e la sua regalità, con la peccatrice dichiara il suo amore verso i peccatori e l'amore dei peccatori verso lui.
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L'adultera
Maria viene poi da alcuni identificata per l'adultera salvata da Gesù dalla lapidazione (Gv 8,1-11, pericope dell'adultera). In questo caso non ci viene tramandato nemmeno il nome della donna e l'identificazione probabilmente avviene solo per analogia con il caso precedente.
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L'accostamento tra Maria Maddalena e la peccatrice redenta risale in realtà al 591, quando il papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni della chiesa latina, in un suo sermone avvicinò le due figure.
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La chiesa orientale, invece, seguendo Origene, distingue Maria Maddalena da Maria, la sorella di Lazzaro e dalla peccatrice, celebrando tre feste proprie in onore delle tre Marie: il 18 marzo, il 31 marzo ed il 22 luglio.
L'identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la peccatrice è stata infine esplicitamente rigettata dalla Chiesa cattolica nel 1969 durante il concilio Vaticano II.
http://it.cathopedia.org/wiki/Santa_Maria_Maddalena
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LA TESTIMONIANZA DI SAN GREGORIO DA TOURS
S.Gregorio di Tours, viveva in Francia e frequentava la corte dei Franchi di cui scrisse parecchi libri, i Franchi sono i discendenti dei Merovingi.
Ora chi meglio di S.Gregorio di Tours (1) , poteva sapere se Santa Maria di Magdala visse in Francia oppure altrove?
San Gregorio di Tours si recò ad Efeso (2), e li visitò la tomba di Santa Maria di Magdala, e la descrisse nei suoi libri.
Poi i resti di Santa Maria di Magdala furono translate a Costantinopoli.
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Quindi Santa Maria di Magdala era sepolta ad Efeso, ma nel 886 l'imperatore Leone il Filoso (3), fece trasportare le sue reliquie a Costantinopoli.
Poi da Costantinopoli le reliquie furono trasportate a Marsiglia nel XIII secolo, per salvarle dal saccheggio saraceno.
Marsiglia non è l'unico posto che conserva i resti di Santa Maria di Magdala, ci sono altre tradizioni;
I resti mortali di Santa Maria di Magdala sarebbero stati conservati anche a Senigalia, vicino Ancona,
nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, e nella chiesa di San Lazzaro a Costantinopoli, l’odierna Istanbul.
Non solo: ad Abbeville, in Francia, era conservato un cranio, e ad Aix-en-Provence una mascella,
a Colonia si trovavano due braccia e nella Cattedrale di Exeter un dito.
Tutto ciò ci fa capire la popolarità di Santa Maria di Magdala ma anche l’ossessione tutta medievale per reliquie e pellegrinaggi.
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Nota (1); San Gregòrio di Tours, fu Scrittore e cronista ( nato a Clermont il 538 d.c e morto a Tours il 594 d.c.). Di origine romana, ebbe dallo zio, vescovo di Alvernia , una buona educazione. Recatosi a Tours per esservi guarito da s. Martino, vi divenne vescovo (573); poté così conoscere i re merovingi. Oltre a opere di carattere religioso come; Liber in gloria martyrum, Liber in gloria confessorum, ed altri ancora, compose l'Historia Francorum in 10 libri, cui è soprattutto legata la sua fama. In essa, dopo quattro libri di cronaca universale, compilata sugli storici del 4º e 5º secolo, come Eusebio, Girolamo e Orosio, G. passa a raccontare, in latino volgare la storia dei Franchi. Documento unico per la conoscenza dell'età merovingia,l'Historia è certamente una delle più notevoli opere storiografiche dell'alto Medioevo, prima dell'età carolingia.
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Nota (2); Èfeso (greco: Éphesos; latino: Ephesus), oggi è una delle località archeologiche più frequentate di tutta la Turchia, perché è un luogo dove la storia delle civiltà che si sono affacciate lungo le sponde del Mediterraneo ha lasciato profonde e durature tracce nel corso dei secoli.
Ad Efeso c’è la casa della Santa Vergine Maria, la casa dove la Vergine visse dopo la morte di Gesù.
Nei pressi di Efeso si trova anche una caverna detta dei sette dormienti. Nella seconda metà del III secolo , secondo la tradizione, sette giovani cristiani si rifiutarono di fare sacrifici al tempio dedicato all’imperatore, fuggirono dalla città e si rifugiarono in una grotta dove si addormentarono e quando si svegliarono non si accorsero di avere dormito non solo una notte, ma ben 209 anni, come risultò quando tornarono in città e videro che ormai il Cristianesimo non era più perseguitato. L’imperatore Teodosio informato del fatto lo accettò come prova della “resurrezione della carne“, fondamento della dottrina cristiana. I giovani vennero poi sepolti alla loro morte in questa caverna e si costruì una chiesa sui loro sepolcri.
Negli scavi eseguiti a Efeso si sono trovati i ruderi della chiesa e centinaia di tombe. Sia sui muri della chiesa che sulle tombe del VI secolo ci sono scritte collegate alla vicenda dei sette dormienti considerati santi e per diversi secoli i credenti continuarono ad essere sepolti in questo luogo, nella caverna dei sette dormienti si trova anche la tomba di Santa Maria di Magdala.
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Nota (3) ; Leone VI il Saggio o il Filosofo imperatore d'Oriente, nato l' 866 e morto il 912, era figlio dell'imperatore Basilio I e di Eudocia Ingerina. Successe al padre nell'886. Combatte contro gli Arabi. Leone il Filosofo riuscì a difendere i confini orientali, ma in Occidente non poté impedire che i musulmani completassero la conquista della Sicilia e occupassero Reggio. Leone subì dagli arabi gravi sconfitte, poi di fronte all'avanzata di Simeone sino a Costantinopoli, ottenne la pace cedendo parte della Macedonia e dell'Albania e pagando un ingente tributo. Fu detto il Saggio o il Filosofo per la sua vasta cultura e il suo mecenatismo. Ha lasciato preghiere, omelie e poesie, ma il suo nome è legato soprattutto ai Basilici (Τὰ βασιλικά), che in 60 libri danno una completa sistemazione del diritto greco-romano. Gli succedette il figlio Costantino VII Porfirogenito.
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Appendice:
Vediamo che nella chiesa latina e precisamente nel 591, il papa S.Gregorio Magno ( 540-604), ha unito queste donne in una;
Maria Maddalena sarebbe anche Maria di Betania, la peccatrice anonima e perfino l'adultera.
Nella chiesa orientale queste donne hanno mantenuto la loro identità, e vengono ricordate in date diverse.
Vediamo che dopo il Concilio Vaticano II, nel 1969 la chiesa cattolica ha separato queste diverse donne,
.Maria Maddalena non viene più considerata la peccatrice anonima, e nemmeno Maria di Betania e l’adultera.
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Centro Studio Santa Maria Maddalena
Citazioni bibliche Bibbia CEI
GESU' AVEVA TANTE DISCEPOLE MA QUELLE CHE SEMBRANO LE PIU' CARE SONO SANTA MARIA DI MAGDALA E LE SORELLE DI BETANIA SANTA MARTA E SANTA MARIA
SANTA MARIA DI MAGDALA NEL NUOVO TESTAMENTO
Santamaria di Magdala incontra Gesù risorto
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S.M.Maddalena nel Nuovo Testamento viene citata solo nei Vangeli,
si tratta di una delle pie donne che seguivano Gesù, erano tante; Luca 8: 1-3;
Marco 15: 40-41; Matteo 27: 55-56. Le pie donne erano piuttosto donne anziane,
o vedove, infatti era costume allora che le donne si sposassero adolescenti,
e restavano in casa ad accudire la casa e crescere i figli, poi in tarda età quando
i figli erano sistemati, rimanevano solo vedove, avevano tempo a dedicarsi ad opere
pie e religiose,come la profetessa Anna che serviva al Tempio; Luca 2: 36-38.
S.M.Maddalena come altre pie donne che seguivano Gesù, era stata una miracolata,
esattamente essendo posseduta da 7 demoni Gesù l'aveva esorcizzata e guarita;
Luca 8: 1-3
1In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.
2C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala,
dalla quale erano usciti sette demòni, 3Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.
Marco 16: 9-Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva cacciato sette demòni.
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S.M.Maddalena dai Vangeli risulta chiaro che si tratta di una donna della città di Magdala, situata sulle sponde del lago Tiberiade in Galilea,
ed è diventata discepola di Gesù, quasi all'inizio della sua missione, ed insieme ad altre anziane, ha seguito Gesù fino a Gerusalemme,
divenendo testimone della sua morte, resurezzione ed ascensione.
Vediamo che per ignoranza la chiesa latina e precisamente nel 591 il papa S.Gregorio Magno ( 540-604), S.M.Maddalena è stata unita ad altre donne del Vangelo formandone un unica persona; quindi secondo la chiesa latina S.M.Maddalena sarebbe anche la peccatrice anonima;
Luca 7: 36-50, e perfino una S.Maria di Betania sorella di Lazzaro; Luca 10: 38-42; Giovanni 11: 1-44,
non solo queste qualcuno ha identificato
S.M.Maddalena anche con l'adultera; Giovanni 8: 1-11.
Quanta confusione ed ignoranza, infatti mentre S.M.Maddalena è stata guarita, la peccatrice anonima è stata pedonata,
mentre S.M.Maddalena è galilea, S.Maria di Betania è giudea, e quando Gesù si reca in Giudea e viene ospitato da S.Marta
di Betania, S.M.Maddalena era venuta in Giudea con Gesù dalla Galilea; Luca 23: 55-24:10.
L'adultera, la incontriamo a Gerusalemme nel periodo che precede la Passione; Giovanni 8: 1-11.
Sono quindi persone diverse, e farle divenire un unica persona, ha alterato la loro identità,
vediamo che S.M.Maddalena e S.Maria di Betania vengono prese per peccatrici, si prostitute ed adultere!
Tutto questo è blasfemo, ma vediamo che nella chiesa orientale queste donne hanno mantenuto la loro identità,
e vengono ricordate in date diverse.
Vediamo che dopo il Concilio Vaticano II, nel 1969 la chiesa cattolica ha separato queste diverse donne,
e ora S.M.Maddalena non viene più considerata la peccatrice anonima, e nemmeno S.Maria di Betania e l'adultera.
Ma la chiesa cattolica per lungo tempo non ha voluto dissociare S.M.Maddalena dalle atre donne, cosa che ancora continua
nella cultura cattolica, i cattolici ed anche alcuni protestanti continuano ad identificare S.M.Maddalena nella peccatrice,
e la trattano da prostituta, è difficile sdradicare leggende popolari.
Veniamo a S.M.Maddalena, sappiamo che dalla Galilea seguì Gesù fino a Gerusalemme, insieme a molte donne,
la incontriamo accanto la croce; Matteo 27: 55-56; Marco 15: 40-41; Luca 23: 55-56; Giovanni 19: 25.
Ancora S.M.Maddalena la incontriamo durante la deposizione di Gesù al sepolcro insieme alle altre pie donne;
Matteo 27: 61; Marco: 15: 46-47; Luca 23: 55-56;
Vediamo che S.M.Maddalena insieme alle altre pie donne tornano a casa a preparare gli aromi per la sepoltura di Gesù,
e poi il mattino del Sabato si recano al sepolcro dove hanno apparizioni di Angeli; Matteo 28: 1-8; Marco 16: 1-8;
Luca 23: 56-24: 1-10.
Gesù apare risorto a S.M.Maddalena insieme a S.Maria di Giacomo Matteo 28: 8-10.
Gesù appare risorto a S.M.Maddalena Marco 16: 9,11; Giovanni 20: 1,18.
Pare che sia stata proprio S.M.Maddalena a vedere Gesù risorto per primo, possiamo dedurre che ne era degna,
amando ardentemente Gesù con un cuore puro:
Giovanni 20: 1-18
1Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". 3Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.
11Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto". 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo". 16Gesù le disse: "Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro! 17Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro". 18Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto.
Sicuramente S.M.Maddalena è stata testimone dell'Ascensione di Gesù insieme alle altre donne, alla S.V.Maria e agli Apostoli e discepoli; Atti 1 : 9-14.
Sicuramente S.M.Maddalena ha ricevuto anche lei lo Spirito Santo Atti 2: 1-4.
Dal Nuovo Testamento solo questo ci viene raccontato di S.M.Maria di Magdala.
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LE SORELLE DI BETANIA SANTA MARTA E SANTA MARIA NEL NUOVO TESTAMENTO
Gesù in casa delle sorelle di Betania Santa Marte e Santa Maria
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Le sorelle di Betania e il loro fratello Lazzaro erano amici di Gesù e l'ospitavano nella loro casa quando si trovava di passaggio per Gerusalemme. Dai brani del Vangelo si nota la grande fede di questi fratelli verso Gesù.
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LUCA 10, 38-42
10:38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: "Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".
10:41 Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
10:42 Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta".
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Ecco che proprio a Betania Gesù compie un grande miracolo risuscitando Lazzaro e facendo felici le sue
sorelle che erano in triste lutto.
GIOVANNI 11, 1-57
11:1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.
11:2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato.
11:3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: "Signore, ecco, colui che tu ami è malato".
11:4 Gesù, udito ciò, disse: "Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato".
11:5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro;
11:6 com'ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava.
11:7 Poi disse ai discepoli: "Torniamo in Giudea!"
11:8 I discepoli gli dissero: "Maestro, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?"
11:9 Gesù rispose: "Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
11:10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui".
11:11 Così parlò; poi disse loro: "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo".
11:12 Perciò i discepoli gli dissero: "Signore, se egli dorme, sarà salvo".
11:13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno.
11:14 Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto,
11:15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!"
11:16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi, per morire con lui!"
11:17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.
11:18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi,
11:19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
11:20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.
11:21 Marta dunque disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;
11:22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà".
11:23 Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà".
11:24 Marta gli disse: "Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno".
11:25 Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
11:26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?"
11:27 Ella gli disse: "Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo".
11:28 Detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: "Il Maestro è qui, e ti chiama".
11:29 Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e andò da lui.
11:30 Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta lo aveva incontrato.
11:31 Quando dunque i Giudei, che erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria si era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.
11:32 Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto".
11:33 Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse:
11:34 "Dove l'avete deposto?" Essi gli dissero: "Signore, vieni a vedere!"
11:35 Gesù pianse.
11:36 Perciò i Giudei dicevano: "Guarda come l'amava!"
11:37 Ma alcuni di loro dicevano: "Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?"
11:38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in sé stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura.
11:39 Gesù disse: "Togliete la pietra!" Marta, la sorella del morto, gli disse: "Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno".
11:40 Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?"
11:41 Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: "Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito.
11:42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato".
11:43 Detto questo, gridò ad alta voce: "Lazzaro, vieni fuori!"
11:44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare".
11:45 Perciò molti Giudei, che erano venuti da Maria e avevano visto le cose fatte da Gesù, credettero in lui.
11:46 Ma alcuni di loro andarono dai farisei e raccontarono loro quello che Gesù aveva fatto.
11:47 I capi dei sacerdoti e i farisei, quindi, riunirono il sinedrio e dicevano: "Che facciamo? Perché quest'uomo fa molti segni miracolosi.
11:48 Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno come città e come nazione".
11:49 Uno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: "Voi non capite nulla,
11:50 e non riflettete come torni a vostro vantaggio che un uomo solo muoia per il popolo e non perisca tutta la nazione".
11:51 Or egli non disse questo di suo; ma, siccome era sommo sacerdote in quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione;
11:52 e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire in uno i figli di Dio dispersi.
11:53 Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.
11:54 Gesù quindi non andava più apertamente tra i Giudei, ma si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim; e là si trattenne con i suoi discepoli.
11:55 La Pasqua dei Giudei era vicina e molti di quella regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi.
11:56 Cercavano dunque Gesù; e, stando nel tempio, dicevano tra di loro: "Che ve ne pare? Verrà alla festa?"
11:57 Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che se qualcuno sapesse dov'egli era, ne facesse denuncia perché potessero arrestarlo.
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Vediamo che a Betania Gesù viene onorato con un profumo costoso da Maria che voleva così ringraziare Gesù per aver risuscitato il fratello Lazzaro.
GIOVANNI 12: 1-11
12:1 Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betania dov'era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:2 Qui gli offrirono una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui.
12:3 Allora Maria, presa una libbra d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell'olio.
12:4 Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:
12:5 "Perché non si è venduto quest'olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?"
12:6 Diceva così, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro, e, tenendo la borsa, ne portava via quello che vi si metteva dentro.
12:7 Gesù dunque disse: "Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura.
12:8 Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre".
12:9 Una gran folla di Giudei seppe dunque che egli era lì; e ci andarono non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:10 Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,
12:11 perché, a causa sua, molti Giudei andavano e credevano in Gesù.
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Centro Studi Santa Maria Maddalena
Bibbia Nuova Versione Riveduta
mercoledì 29 agosto 2012
SANTA MARIA DI MAGDALA NEL NUOVO TESTAMENTO
SANTA MARIA DI MAGDALA NEL NUOVO TESTAMENTO
S
MARIA MADDALENA E MARIA DI BETANIA E LA PECCATRICE ANONIMA E L'ADULTERA SONO DIVERSE PERSONE NEL NUOVO TESTAMENTO
Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti
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Nel Nuovo Testamento Maria Maddalena, Maria di Betania, la peccatrice anonima e la donna adultera sono quattro donne diverse.
Nel Nuovo Testamento Maria Maddalena viene citata nei quattro Vangeli; Matteo, Marco, Luca, Giovanni.
Nel Nuovo Testamento Maria di Betania viene citata nei quattro Vangeli; con il nome Maria nel Vangelo di Luca e Giovanni,
senza nome nel Vangelo di Matteo e Marco.
Nel Nuovo Testamento la peccatrice anonima viene citata solo nel Vangelo di Luca.
Nel Nuovo Testamento la donna adultera viene citata solo nel Vangelo di Giovanni.
Riassumiamo, nel Vangelo di Matteo e di Marco troviamo Maria Maddalena e Maria di Betania, due donne diverse,
nel Vangelo di Luca troviamo Maria Maddalena, Maria di Betania e la peccatrice anonima, tre donne diverse,
nel Vangelo di Giovanni, troviamo Maria Maddalena, Maria di Betania e la donna adultera, tre donne diverse.
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La peccatrice anonima, Maria Maddalena e Maria di Betania sono tre diverse donne nel Vangelo secondo Luca.
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La peccatrice anonima che unse i piedi di Gesù
LUCA 7, 36-50
7:36 Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola.
7:37 Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato;
7:38 e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio.
7:39 Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: "Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice".
7:40 E Gesù, rispondendo gli disse: "Simone, ho qualcosa da dirti". Ed egli: "Maestro, di' pure".
7:41 "Un creditore aveva due debitori; l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta.
7:42 E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?"
7:43 Simone rispose: "Ritengo sia colui al quale ha condonato di più". Gesù gli disse: "Hai giudicato rettamente".
7:44 E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
7:45 Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi.
7:46 Tu non mi hai versato l'olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.
7:47 Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama".
7:48 Poi disse alla donna: "I tuoi peccati sono perdonati".
7:49 Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: "Chi è costui che perdona anche i peccati?"
7:50 Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace".
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Maria Maddalena
LUCA 8, 1-3
8:1 In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunziando la buona notizia del regno di Dio.
8:2 Con lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni;
8:3 Giovanna, moglie di Cuza, l'amministratore di Erode; Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni.
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Maria di Betania
LUCA 10, 38-42
10:38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: "Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".
10:41 Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
10:42 Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta".
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Nel Vangelo secondo Luca vediamo che la peccatrice anonima è una donna pentita della Galilea, perdonata da Gesù.
Maria Maddalena è pure della Galilea, precisamente della città di Magdala, ed è una donna indemoniata ed esorcizzata e guarita da Gesù.
Anche nel Vangelo di Marco viene detto che Maria Maddalena era stata esorcizzata e guarita da Gesù;
MARCO 16,9
16:9 Or Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo giorno della settimana, apparve prima a Maria Maddalena,
dalla quale aveva scacciato sette demòni.
Maria di Betania è della Giudea, sorella di Marta e Lazzaro, amici di Gesù.
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Maria Maddalena è della Galilea e segue Gesù fino a Gerusalemme.
LUCA 23,55-56
23:55 Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea, seguito Giuseppe, guardarono la tomba, e come vi era stato deposto il corpo di Gesù.
23:56 Poi, tornarono indietro e prepararono aromi e profumi. Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento.
LUCA 24, 10
24:10 Quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo, e le altre donne che erano con loro.
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Maria di Betania è della Giudea
LUCA 9,51-53
9:51 Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo,
Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme.
9:52 Mandò davanti a sé dei messaggeri, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli un alloggio.
9:53 Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme.
(Luca 9,54.....10,37; Gesù insegna alcune cose, e poi s reca a casa di Marta)
Dal Vangelo di Giovanni sappiamo che Marta viveva a Betania.
(Giovanni11:1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella).
LUCA 10, 38-42
10:38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: "Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".
10:41 Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
10:42 Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta".
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Maria Maddalena e Maria di Betania e la donna adultera sono tre diverse donne nel Vangelo secondo Giovanni.
Maria di Betania è la sorella di Marta e di Lazzaro, e vivono a Betania in Giudea
GIOVANNI 11, 1-57
11:1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.
11:2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato.
11:3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: "Signore, ecco, colui che tu ami è malato".
11:4 Gesù, udito ciò, disse: "Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato".
11:5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro;
11:6 com'ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava.
11:7 Poi disse ai discepoli: "Torniamo in Giudea!"
11:8 I discepoli gli dissero: "Maestro, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?"
11:9 Gesù rispose: "Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
11:10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui".
11:11 Così parlò; poi disse loro: "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo".
11:12 Perciò i discepoli gli dissero: "Signore, se egli dorme, sarà salvo".
11:13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno.
11:14 Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto,
11:15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!"
11:16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi, per morire con lui!"
11:17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.
11:18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi,
11:19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
11:20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.
11:21 Marta dunque disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;
11:22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà".
11:23 Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà".
11:24 Marta gli disse: "Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno".
11:25 Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
11:26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?"
11:27 Ella gli disse: "Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo".
11:28 Detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: "Il Maestro è qui, e ti chiama".
11:29 Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e andò da lui.
11:30 Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta lo aveva incontrato.
11:31 Quando dunque i Giudei, che erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria si era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.
11:32 Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto".
11:33 Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse:
11:34 "Dove l'avete deposto?" Essi gli dissero: "Signore, vieni a vedere!"
11:35 Gesù pianse.
11:36 Perciò i Giudei dicevano: "Guarda come l'amava!"
11:37 Ma alcuni di loro dicevano: "Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?"
11:38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in sé stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura.
11:39 Gesù disse: "Togliete la pietra!" Marta, la sorella del morto, gli disse: "Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno".
11:40 Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?"
11:41 Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: "Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito.
11:42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato".
11:43 Detto questo, gridò ad alta voce: "Lazzaro, vieni fuori!"
11:44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare".
11:45 Perciò molti Giudei, che erano venuti da Maria e avevano visto le cose fatte da Gesù, credettero in lui.
11:46 Ma alcuni di loro andarono dai farisei e raccontarono loro quello che Gesù aveva fatto.
11:47 I capi dei sacerdoti e i farisei, quindi, riunirono il sinedrio e dicevano: "Che facciamo? Perché quest'uomo fa molti segni miracolosi.
11:48 Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno come città e come nazione".
11:49 Uno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: "Voi non capite nulla,
11:50 e non riflettete come torni a vostro vantaggio che un uomo solo muoia per il popolo e non perisca tutta la nazione".
11:51 Or egli non disse questo di suo; ma, siccome era sommo sacerdote in quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione;
11:52 e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire in uno i figli di Dio dispersi.
11:53 Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.
11:54 Gesù quindi non andava più apertamente tra i Giudei, ma si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim; e là si trattenne con i suoi discepoli.
11:55 La Pasqua dei Giudei era vicina e molti di quella regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi.
11:56 Cercavano dunque Gesù; e, stando nel tempio, dicevano tra di loro: "Che ve ne pare? Verrà alla festa?"
11:57 Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che se qualcuno sapesse dov'egli era, ne facesse denuncia perché potessero arrestarlo.
GIOVANNI 12: 1-11
12:1 Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betania dov'era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:2 Qui gli offrirono una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui.
12:3 Allora Maria, presa una libbra d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell'olio.
12:4 Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:
12:5 "Perché non si è venduto quest'olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?"
12:6 Diceva così, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro, e, tenendo la borsa, ne portava via quello che vi si metteva dentro.
12:7 Gesù dunque disse: "Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura.
12:8 Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre".
12:9 Una gran folla di Giudei seppe dunque che egli era lì; e ci andarono non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:10 Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,
12:11 perché, a causa sua, molti Giudei andavano e credevano in Gesù.
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Maria Maddalena è una discepola di Gesù
GIOVANNI 19, 25
19:25 Presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa, e Maria Maddalena.
GIOVANNI 20, 1-18
20:1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro.
20:2 Allora corse verso Simon Pietro e l'altro discepolo che Gesù amava e disse loro: "Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'abbiano messo".
20:3 Pietro e l'altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro.
20:4 I due correvano assieme, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro;
20:5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.
20:6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra,
20:7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte.
20:8 Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette.
20:9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
20:10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.
20:11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro,
20:12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l'altro ai piedi, lì dov'era stato il corpo di Gesù.
20:13 Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?" Ella rispose loro: "Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l'abbiano deposto".
20:14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
20:15 Gesù le disse: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?" Ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: "Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai deposto, e io lo prenderò".
20:16 Gesù le disse: "Maria!" Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: "Rabbunì!" che vuol dire: "Maestro!"
20:17 Gesù le disse: "Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: "Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro"".
20:18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.
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La donna adultera salvata da Gesù
GIOVANNI 8, 1-11
8:1 Gesù andò al monte degli Ulivi.
8:2 All'alba tornò nel tempio, e tutto il popolo andò da lui; ed egli, sedutosi, li istruiva.
8:3 Allora gli scribi e i farisei gli condussero un donna còlta in adulterio; e, fattala stare in mezzo,
8:4 gli dissero: "Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio.
8:5 Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?"
8:6 Dicevano questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra.
8:7 E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei".
8:8 E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra.
8:9 Essi, udito ciò, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo.
8:10 Gesù, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: "Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?"
8:11 Ella rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le disse: "Neppure io ti condanno; va' e non peccare più".
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Nel Vangelo secondo Giovanni, Maria di Betania è una giudea amica di Gesù, Maria Maddalena è galilea della città di Magdala, discepola di Gesù, sono quindi donne diverse.
Maria di Betania profuma Gesù ma non è la peccatrice anonima citata da Luca 7, 36-50, Maria di Betania è giudea, amica di Gesù, la peccatrice anonima è galilea, una pentita perdonata.
Maria di Betania non è l'adultera citata da Giovanni 8, 1-11, ma è una amica di Gesù.
La donna adultera citata da Giovanni 8, 1-11 non è la peccatrice anonima citata da Luca 7, 36-50.
La donna adultera vive a Gerusalemme in Giudea, è incontra Gesù verso la fine, la peccatrice anonima è Giudea,
e incontra Gesù all'inizio.
Maria Maddalena non è la donna adultera citata da Giovanni 8, 1-11 , Maria Maddalena è una discepola di Gesù, venuta insieme a lui dalla Galilea, la donna adultera è una peccatrice di Gerusalemme.
Maria Maddalena non è nemmeno la peccatrice anonima citata da Luca 7, 36-50, sono entrambe galilee, ma mentre la peccatrice,
è una donna pentita perdonata da Gesù, Maria Maddalena è una delle pie donne che seguvano Gesù, il quale l'aveva guarita essendo
indemoniata,( vedi Luca 8:2 e Marco 16,9) .
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Maria Maddalena Maria di Betania sono due diverse donne nel Vangelo secondo Marco e secondo Matteo 14 ,3 and 15, 40-41.
MARCO 14 ,3
14:3 Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato,
di nardo puro, di gran valore; rotto l'alabastro, gli versò l'olio sul capo.
MARCO 15, 40-41,
15:40 Vi erano pure delle donne che guardavano da lontano. Tra di loro vi erano anche Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo il minore e di Iose, e Salome,
15:41 che lo seguivano e lo servivano da quando egli era in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.
MATTEO 26, 6-7
26:6 Mentre Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso,
26:7 venne a lui una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato di gran valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.
MATTEO 27, 55-56
27:55 C'erano là molte donne che guardavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo;
27:56 tra di loro erano Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.
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Conclusione: dal Nuovo Testamento risulta chiarissimo che Maria Maddalena, Maria di Betania, la peccatrice anonima e la donna adultera sono quattro donne diverse.
Sebbene il Nuovo Testamnto è chiaro, la gente cristiana e laica continua ad essere confusa, ed unisce queste diverse donne in una sola.
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Appendice:
Vediamo che nella chiesa latina e precisamente nel 591, il papa S.Gregorio Magno ( 540-604), ha unito queste donne in una;
Maria Maddalena sarebbe anche Maria di Betania, la peccatrice anonima e perfino l'adultera.
Nella chiesa orientale queste donne hanno mantenuto la loro identità, e vengono ricordate in date diverse.
Vediamo che dopo il Concilio Vaticano II, nel 1969 la chiesa cattolica ha separato queste diverse donne,
Maria Maddalena non viene più considerata la peccatrice anonima, e nemmeno Maria di Betania e l’adultera.
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Citazioni da: La Sacra Bibbia "Nuova Riveduta sui testi originali"
Copyright © 1994, Società Biblica di Ginevra - CH-1211 Ginevra
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/
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MARIA MADDALENA E MARIA DI BETANIA E LA PECCATRICE ANONIMA E L'ADULTERA SONO DIVERSE PERSONE NEL NUOVO TESTAMENTO
MARIA MADDALENA E MARIA DI BETANIA E LA PECCATRICE ANONIMA E L'ADULTERA SONO DIVERSE PERSONE NEL NUOVO TESTAMENTO
Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti
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La peccatrice anonima, Maria Maddalena e Maria di Betania sono tre diverse donne nel Vangelo secondo Luca.
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La peccatrice anonima che unse i piedi di Gesù
LUCA 7, 36-50
7:36 Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola.
7:37 Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato;
7:38 e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio.
7:39 Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: "Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice".
7:40 E Gesù, rispondendo gli disse: "Simone, ho qualcosa da dirti". Ed egli: "Maestro, di' pure".
7:41 "Un creditore aveva due debitori; l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta.
7:42 E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?"
7:43 Simone rispose: "Ritengo sia colui al quale ha condonato di più". Gesù gli disse: "Hai giudicato rettamente".
7:44 E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
7:45 Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi.
7:46 Tu non mi hai versato l'olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.
7:47 Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama".
7:48 Poi disse alla donna: "I tuoi peccati sono perdonati".
7:49 Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: "Chi è costui che perdona anche i peccati?"
7:50 Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace".
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Maria Maddalena
LUCA 8, 1-3
8:1 In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunziando la buona notizia del regno di Dio.
8:2 Con lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni;
8:3 Giovanna, moglie di Cuza, l'amministratore di Erode; Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni.
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Maria di Betania
LUCA 10, 38-42
10:38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: "Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".
10:41 Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
10:42 Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta".
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Nel Vangelo secondo Luca vediamo che la peccatrice anonima è una donna pentita della Galilea, perdonata da Gesù.
Maria Maddalena è pure della Galilea, precisamente della città di Magdala, ed è una donna indemoniata ed esorcizzata e guarita da Gesù.
Maria di Betania è della giudea, sorella di Marta e Lazzaro, amici di Gesù.
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Maria Maddalena è della Galilea e segue Gesù fino a Gerusalemme.
LUCA 23,55-56
23:55 Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea, seguito Giuseppe, guardarono la tomba, e come vi era stato deposto il corpo di Gesù.
23:56 Poi, tornarono indietro e prepararono aromi e profumi. Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento.
LUCA 24, 10
24:10 Quelle che dissero queste cose agli apostoli erano: Maria Maddalena, Giovanna, Maria, madre di Giacomo, e le altre donne che erano con loro.
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Maria di Betania è della Giudea
LUCA 9,51-53
9:51 Poi, mentre si avvicinava il tempo in cui sarebbe stato tolto dal mondo,
Gesù si mise risolutamente in cammino per andare a Gerusalemme.
9:52 Mandò davanti a sé dei messaggeri, i quali, partiti, entrarono in un villaggio dei Samaritani per preparargli un alloggio.
9:53 Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme.
LUCA 10, 38-42
10:38 Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: "Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".
10:41 Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una cosa sola è necessaria.
10:42 Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta".
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Maria Maddalena e Maria di Betania sono due diverse donne nel Vangelo secondo Giovanni.
Maria di Betania è la sorella di Marta e di Lazzaro, e vivono a Betania in Giudea
GIOVANNI 11, 1-57
11:1 C'era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella.
11:2 Maria era quella che unse il Signore di olio profumato e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; Lazzaro, suo fratello, era malato.
11:3 Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: "Signore, ecco, colui che tu ami è malato".
11:4 Gesù, udito ciò, disse: "Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio sia glorificato".
11:5 Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro;
11:6 com'ebbe udito che egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dove si trovava.
11:7 Poi disse ai discepoli: "Torniamo in Giudea!"
11:8 I discepoli gli dissero: "Maestro, proprio adesso i Giudei cercavano di lapidarti, e tu vuoi tornare là?"
11:9 Gesù rispose: "Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo;
11:10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui".
11:11 Così parlò; poi disse loro: "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo".
11:12 Perciò i discepoli gli dissero: "Signore, se egli dorme, sarà salvo".
11:13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno.
11:14 Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto,
11:15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!"
11:16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi, per morire con lui!"
11:17 Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro.
11:18 Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi,
11:19 e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello.
11:20 Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.
11:21 Marta dunque disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto;
11:22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà".
11:23 Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà".
11:24 Marta gli disse: "Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno".
11:25 Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
11:26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?"
11:27 Ella gli disse: "Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che doveva venire nel mondo".
11:28 Detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: "Il Maestro è qui, e ti chiama".
11:29 Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e andò da lui.
11:30 Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta lo aveva incontrato.
11:31 Quando dunque i Giudei, che erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria si era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere.
11:32 Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto".
11:33 Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse:
11:34 "Dove l'avete deposto?" Essi gli dissero: "Signore, vieni a vedere!"
11:35 Gesù pianse.
11:36 Perciò i Giudei dicevano: "Guarda come l'amava!"
11:37 Ma alcuni di loro dicevano: "Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?"
11:38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in sé stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura.
11:39 Gesù disse: "Togliete la pietra!" Marta, la sorella del morto, gli disse: "Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno".
11:40 Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?"
11:41 Tolsero dunque la pietra. Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: "Padre, ti ringrazio perché mi hai esaudito.
11:42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu mi hai mandato".
11:43 Detto questo, gridò ad alta voce: "Lazzaro, vieni fuori!"
11:44 Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce, e il viso coperto da un sudario. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare".
11:45 Perciò molti Giudei, che erano venuti da Maria e avevano visto le cose fatte da Gesù, credettero in lui.
11:46 Ma alcuni di loro andarono dai farisei e raccontarono loro quello che Gesù aveva fatto.
11:47 I capi dei sacerdoti e i farisei, quindi, riunirono il sinedrio e dicevano: "Che facciamo? Perché quest'uomo fa molti segni miracolosi.
11:48 Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno come città e come nazione".
11:49 Uno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: "Voi non capite nulla,
11:50 e non riflettete come torni a vostro vantaggio che un uomo solo muoia per il popolo e non perisca tutta la nazione".
11:51 Or egli non disse questo di suo; ma, siccome era sommo sacerdote in quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione;
11:52 e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire in uno i figli di Dio dispersi.
11:53 Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.
11:54 Gesù quindi non andava più apertamente tra i Giudei, ma si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim; e là si trattenne con i suoi discepoli.
11:55 La Pasqua dei Giudei era vicina e molti di quella regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi.
11:56 Cercavano dunque Gesù; e, stando nel tempio, dicevano tra di loro: "Che ve ne pare? Verrà alla festa?"
11:57 Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che se qualcuno sapesse dov'egli era, ne facesse denuncia perché potessero arrestarlo.
GIOVANNI 12: 1-11
12:1 Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, andò a Betania dov'era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:2 Qui gli offrirono una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui.
12:3 Allora Maria, presa una libbra d'olio profumato, di nardo puro, di gran valore, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò con i suoi capelli; e la casa fu piena del profumo dell'olio.
12:4 Ma Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse:
12:5 "Perché non si è venduto quest'olio per trecento denari e non si sono dati ai poveri?"
12:6 Diceva così, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro, e, tenendo la borsa, ne portava via quello che vi si metteva dentro.
12:7 Gesù dunque disse: "Lasciala stare; ella lo ha conservato per il giorno della mia sepoltura.
12:8 Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me, non mi avete sempre".
12:9 Una gran folla di Giudei seppe dunque che egli era lì; e ci andarono non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.
12:10 Ma i capi dei sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro,
12:11 perché, a causa sua, molti Giudei andavano e credevano in Gesù.
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Maria Maddalena è una discepola di Gesù
GIOVANNI 19, 25
19:25 Presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa, e Maria Maddalena.
GIOVANNI 20, 1-18
20:1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro.
20:2 Allora corse verso Simon Pietro e l'altro discepolo che Gesù amava e disse loro: "Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'abbiano messo".
20:3 Pietro e l'altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro.
20:4 I due correvano assieme, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro;
20:5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.
20:6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra,
20:7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte.
20:8 Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette.
20:9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
20:10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.
20:11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro,
20:12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l'altro ai piedi, lì dov'era stato il corpo di Gesù.
20:13 Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?" Ella rispose loro: "Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l'abbiano deposto".
20:14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
20:15 Gesù le disse: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?" Ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: "Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai deposto, e io lo prenderò".
20:16 Gesù le disse: "Maria!" Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: "Rabbunì!" che vuol dire: "Maestro!"
20:17 Gesù le disse: "Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: "Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro"".
20:18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.
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Nel Vangelo secondo Giovanni, Maria di Betania è una giudea amica di Gesù, Maria Maddalena è galilea della città di Magdala, discepola di Gesù.
Maria di Betania non è la peccatrice anonima citata da Luca 7, 36-50, Maria di Betania è giudea, amica di Gesù, la peccatrice anonima è galilea, una pentita perdonata.
Maria di Betania non è l'adultera citata da Giovanni 8, 1-11, ma è una amica di Gesù.
La donna adultera citata da Giovanni 8, 1-11 non è la peccatrice anonima citata da Luca 7, 36-50.
La donna adultera vive a Gerusalemme in Giudea, è incontra Gesù verso la fine, la peccatrice anonima è Giudea,
e incontra Gesù all'inizio.
Maria Maddalena non è la donna adultera, Maria Maddalena è una discepola di Gesù, venuta insieme a lui dalla Galilea,
la donna adultera è una peccatrice di Gerusalemme.
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Maria Maddalena Maria di Betania sono due diverse donne nel Vangelo secondo Marco e secondo Matteo14 ,3 and 15, 40-41.
MARCO 14 ,3
14:3 Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso; mentre egli era a tavola entrò una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato,
di nardo puro, di gran valore; rotto l'alabastro, gli versò l'olio sul capo.
MARCO 15, 40-41,
15:40 Vi erano pure delle donne che guardavano da lontano. Tra di loro vi erano anche Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo il minore e di Iose, e Salome,
15:41 che lo seguivano e lo servivano da quando egli era in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.
MATTEO 26, 6-7
26:6 Mentre Gesù era a Betania, in casa di Simone il lebbroso,
26:7 venne a lui una donna che aveva un vaso di alabastro pieno d'olio profumato di gran valore e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.
MATTEO 27, 55-56
27:55 C'erano là molte donne che guardavano da lontano; esse avevano seguito Gesù dalla Galilea per assisterlo;
27:56 tra di loro erano Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedeo.
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Citazioni da: La Sacra Bibbia "Nuova Riveduta sui testi originali"
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giovedì 16 agosto 2012
MARIA DI NAZARETH: IL FLM DI GIACOMO CAMPIOTTI CHE FALSIFICA E DISSACRA I VANGELI
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MARIA DI NAZARETH: IL FLM DI GIACOMO CAMPIOTTI CHE FALSIFICA E DISSACRA I VANGELI
DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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MARIA DI NAZARETH RAI 1 UNA VERGOGNOSA FARSA NEO-PAGANA.
ABUSO DELLA CRDULITA' POPOLARE
Il 31 Marzo dall'Agenzia AdnKronos ho appreso la notizia che su Rai 1 sarebbe stato trasmesso, diviso in 2 puntare, un film dedicato alla Vergine Maria e, dato anche il fondamentale momento Liturgico della Settimana Santa, sono stato rallegrato dalla notizia ed ho preso nota in agenda. Non guardo spesso la TV, tuttavia visto che il comunicato diramato da AdnKronos descriveva il film con la seguente frase: "dal Vangelo al piccolo schermo, a Pasqua Maria di Nazaret su Rai1" [1], ho pensato fosse una notizia vera, insomma una fonte certa. Nello stesso comunicato, la nota Agenzia riportava le parole del produttore della miniserie, Ettore Bernabei, ossia : ''E' un'opera fatta prendendo dai Vangeli, per quanto riguarda la vita di Maria, tutte le documentazioni storiche". Ho visto il film e sono rimasto allibito, scettico ed inorridito. Certo, fa molto piacere che circa 8 milioni di italiani, secondo quanto riporta l'Auditel, abbiano optato ...
... per la visione di un film "religioso" piuttosto che per qualche altra trasmissione di certo non edificante, ciò nonostante è davvero triste vedere come si possa speculare anche sulla Santa figura della Madre di tutti noi e di Colei che è l'Addolorata.
Anzitutto di fonti storiche ho rilevato ben poco, anzi una quasi totale assenza di verità, mescolata con molta confusione e farcita di alcuni sporadici riferimenti tratti da testi non ufficiali, detti "apocrifi" ed anche probabilmente "valtortiani".
La fiction presenta una Maddalena che non è quella dei Vangeli, fa confusione inoltre fra la "peccatrice" che irrompe durante il banchetto ed unge i piedi al Signore, asciugandoli successivamente con i propri capelli:
"Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato". (Luca7,36-38)
e Maria Maddalena, tale perché di Màgdala, che può essere definita addirittura una iso-apostola, che è festeggiata dalla Chiesa cattolica il giorno 22 Luglio e che fu una delle principali "benefattrici di Gesù e degli Apostoli":
"C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni". (Luca 8,2-3)
Fu proprio questa Maria, di Màgdala, che seguì il Signore nel Suo viaggio a Gerusalemme ed assistette successivamente alla truce Crocefissione:
" Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala". (Giovanni 19,25)
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l'innominata peccatrice "cui molto è stato perdonato perché molto ha amato", e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di S. Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna.
L'ignota peccatrice, che per la contrizione perfetta ha meritato il perdono dei peccati, è distinta dalla Maddalena, ben conosciuta, che segue costantemente il Maestro dalla Galilea alla Giudea, fino ai piedi della croce e il cui ardente amore Gesù premia nel giorno della Risurrezione. Ella è inconfondibilmente "presso la croce di Gesù", poi in veglia amorosa "seduta di fronte al sepolcro", infine, all'alba del nuovo giorno è la prima a recarsi di nuovo al sepolcro, dove ella rivede e riconosce il Cristo risorto da morte. [2]
C'è poi anche molta confusione con la donna "adultera salvata dalla lapidazione":
"Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei»". (Giovanni 8,1-7)
Queste sottigliezze, comunque, poco importano dato che c'è confusione e ci sono varie versioni (comunque nel 1969 il Vaticano ha chiarito tutto) ... ma tutto il resto ?????
Una Maddalena (?) amica di infanzia della Vergine Maria, una cooperatrice di Erodiade, una messalina al soldo di Erode il "grande" e successivamente di Erode Antipa ... insomma una non Maddalena evangelica.
Ma a quali Vangeli faceva riferimento Ettore Bernabei?
A quelli VERI od a qualche stralcio preso qua e là fra gli "apocrifi", quelli non veritieri della Valtorta (mi sembra) il tutto in salsa romanzata / totalmente inventata ed a tratti blasfema?
Una Vergine Maria inespressiva, mai in preghiera e presentata al pubblico come una monotona e sorridente pensatrice finanche nel momento dell'Annunciazione. Un donna che, addirittura, discorrendo con i genitori manifestava incertezza nei riguardi di Giuseppe, il "castissimo sposo", optando per la ricerca di un ulteriore "uomo buono disposto a prenderla in moglie" altrove. CHE CERCAVA UN COMPAGNO?
"Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio»". (Luca1,26.37)
Per non parlare della figura di San Giuseppe, presentato davvero male e tante altre bestialità!
Fino al momento più pagano del film: un Gesù tentato dal demonio che, nella fiction, viene presentato al pubblico su un monte presso il Giordano, assolutamente non sofferente e ... orante in posizione YOGA !!!
"Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo». Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato". (Luca4,1-13)
Guardi, caro signor Bernabei, io non so quali fossero le sue intenzioni e non so neanche se l'Agenzia AdnKronos ha detto il vero, ma le consiglio - con tutto il cuore - di evitare di speculare ulteriormente sulla Sacralità di alcune Personalità proprie della Tradizione e della Pietà cristiana.
Lei, Lux Vide, Rai Fiction, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema dovreste scusarvi con noi cattolici, unitamente all'attrice Alissa Jung che si è prestata a questa farsa neo-pagana.
Carlo Di Pietro (Ha scritto e pubblicato clicca qui)
Note:
[1] http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Dal-Vangelo-al-piccolo-schermo-a-Pasqua-Maria-di-Nazaret-su-Rai1_313152335061.html
[2] http://www.santiebeati.it/dettaglio/23600
http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/spettacolo/11236-maria-di-nazareth-su-rai1-una-vergognosa-farsa-neo-pagana-abuso-della-credulita-popolare
Vedi anche:
http://angolodicielo.altervista.org/phpbb/musica-cinema-e-tv/maria-di-nazareth-fiction-televisiva-rai-uno-t4102.html
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MARIA DI NAZARETH
FILM
Co-produzione Rai Fiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema
Prodotta da Matilde e Luca Bernabei
Regia di Giacomo Campiotti
Soggetto e sceneggiatura di Francesco Arlanch
Nel cast Alissa Jung nei panni di Maria di Nazaret, Paz Vega in quelli di Maria Maddalena e Andreas Pietschmann nel ruolo di Gesù; inoltre Antonia Liskova (Erodiade), Thomas Trabacchi (Joazar), Luca Marinelli (Giuseppe), Andrea Giordana (Erode), Roberto Citran (Gioacchino), Marco Foschi (Giovanni Battista), Johannes Brandrup (Erode Antipa), Antonella Attili (Anna), Sergio Muñiz (Antipatro), Mariano Rigillo (Simeone), Marco Messeri (Zaccaria), Teresa Acerbis (Elisabetta), Marco Rulli (Giovanni), Tony Laudadio (Pietro), Nikolai Kinski (Giuda), Alice Bellagamba (Salomè) e Remo Girone (Ponzio Pilato).
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TRAMA PARTE I
Il popolo attende un liberatore dall’oppressione di Roma e dalla dissolutezza del potere di Erode, ma il Messia avrà un volto diverso da quello atteso da Israele.
Un angelo ha annunciato a Maria (Alissa Jung) che partorirà con l’intervento dello Spirito Santo il figlio di Dio, ma la ragazza è sposa promessa di Giuseppe (Luca Marinelli) che sbigottito la ripudia.
Mentre Maria si affida totalmente al mistero, la sua amica Maddalena (Paz Vega) lascia il villaggio dopo aver assistito impotente alla lapidazione di sua madre, accusata di adulterio. Indotta a rinunciare ad ogni scrupolo dalla perfida Erodiade (Antonia Liskova), Maddalena accetta di perdere la sua innocenza per diventare una delle cortigiane della reggia di Erode (Andrea Giordana). Maria la incontra a Gerusalemme, ma le vite delle due donne sono ormai separate, nonostante l’affetto che le lega. La bellezza di Maddalena diventa lo strumento per le trame di potere di Erodiade, che la usa per far accusare ingiustamente Antipatro (Sergio Muñiz), antagonista del suo sposo nella successione al trono.
Intanto Maria fa visita alla cugina Elisabetta che tutti credevano ormai sterile e che invece darà alla luce Giovanni il Battista.
Giuseppe, illuminato nella sua umile fede, decide di tenere con sé Maria già incinta. I due si sposano ma il censimento li obbliga a partire per Betlemme, paese originario di Giuseppe.
Qui nasce Gesù: i pastori e i Magi lo adorano come il Messia. Quando ad Erode arrivano le voci della nascita del bambino, il re istigato da Erodiade scatena la strage degli innocenti.
Mentre Maddalena trova conforto alla solitudine del palazzo fra le braccia di Joazar (Thomas Trabacchi), Giuseppe, Maria e il bambino fuggono in Egitto e ritorneranno a Nazaret solo tre anni dopo, alla morte del sovrano sanguinario.
TRAMA PARTE II
Trent’anni dopo.
Erode ha intuito gli intrighi di Erodiade e prima di morire ha cambiato il testamento che favorisce l’altro figlio, Erode Antipa (Johannes Brandrup) ma la donna non si fa scrupolo di diventarne presto l’amante.
Ormai uomo, Gesù (Andreas Pietschmann) inizia la sua vita pubblica e, assecondando la richiesta di sua madre, compie il suo primo miracolo alle nozze di Cana.
Poco dopo, con la complicità di Maddalena, Erodiade riesce a far arrestare Giovanni il Battista (Marco Foschi), il profeta che si era scagliato contro la corruzione della corte. Giovanni indica in Gesù il Messia, ma muore a causa della cieca lussuria di Erode Antipa che ne ha promesso la testa a Salomè, appositamente istruita da Erodiade.
Intanto anche Gesù con la sua predicazione corre molti rischi e Maria è indotta dai suoi parenti a suggerirgli maggiore prudenza.
Il senso di colpa per la morte di Giovanni apre nel cuore di Maddalena uno spiraglio di luce che la spinge a rigettare quel mondo di perdizione. La donna scappa e torna a Nazaret ma viene accusata di adulterio da Joazar che l’ha raggiunta in Galilea. Quando sta per venire lapidata Gesù interviene e la salva. Per Maddalena si apre una nuova vita: è lei ad ungere i piedi del Messia con profumo e lacrime.
Maria coglie nella morte del Battista il segno anticipatore della sorte del figlio: decide di seguirlo insieme agli altri discepoli e in mezzo a loro riabbraccia finalmente Maddalena.
Ormai il tempo si fa breve. Quando Gesù entra a Gerusalemme l’inizio della sua passione è vicino. Sotto lo sguardo commosso e fedele delle due donne che più l’hanno amato, Gesù viene messo in croce. Ai suoi piedi, Maria rivive il momento dell’annunciazione e così, quando al sepolcro Maddalena è la prima testimone della resurrezione di Gesù, la Madre ancora una volta può dire sì, io credo.
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Note di sceneggiatura
di Francesco Arlanch
Maria è un film su una grande amicizia fra due donne, Maria e Maddalena.
L’idea di realizzare una miniserie televisiva su un personaggio come la madre di Gesù appariva, all’inizio del lavoro sulla sceneggiatura, tanto ambiziosa da sfiorare l’azzardo: come “inquadrare” una simile figura?
Dopo molte riflessioni si è deciso di privilegiare l’aspetto per cui Maria è “amica”. Amica di Dio. E, dunque, amica di ogni donna e di ogni uomo.
Da qui è nata l’idea di intrecciare la sua storia con quella di…un’amica: Maddalena. Personaggio evangelico, questo, nel quale – con licenza poetica spesso avvalorata da antiche tradizioni di devozione e di rappresentazione artistica – sono state fatte confluire diverse figure di donne del Vangelo (l’adultera che Gesù salva dalla lapidazione; la peccatrice che con le proprie lacrime lava i piedi di Gesù; la donna liberata “dai sette demoni”, presente sotto la croce insieme a Gesù e fra i primi testimoni della Resurrezione).
Il personaggio di Maddalena è stato inoltre “arricchito” di un’inedita back story: una giovanile amicizia con Maria. Nella libera ricostruzione del film, un evento tragico – la lapidazione per adulterio della madre di Maddalena – separa le due giovani amiche. Un evento provvidenziale – Gesù salva Maddalena dalla lapidazione per adulterio – le riunirà. Fra i due eventi si snoda la storia del loro rapporto, che – come ogni amicizia – vedrà momenti di vicinanza e di lontananza, di abbracci e di litigi, di lacrime e di sorrisi.
La scelta di inquadrare il personaggio di Maria attraverso una storia di amicizia con Maddalena ha permesso di sciogliere due importanti nodi.
Il primo: a quali fonti ispirarsi?
Da un lato il Vangelo dedica alla madre di Gesù versetti densissimi, ma estremamente sintetici. Dall’altro la letteratura apocrifa (dai vangeli apocrifi fino ai numerosi romanzi e film che hanno ripreso la storia di Maria) è sovrabbondante, ed eccessivamente romanzesca.
Il desiderio era quello di offrire allo spettatore un’esperienza il più possibile “autentica”. Il personaggio di Maddalena – alla quale il Vangelo dedica meno di un versetto – ha permesso di risolvere il problema. Mentre nella vicenda di Maria ci si è attenuti il più fedelmente possibile ai passi evangelici, in quella – parallela – riguardante Maddalena c’è stato lo spazio per una maggiore libertà romanzesca.
Ma il secondo nodo da sciogliere era ancora più ostico. Tutte le storie parlano della stessa cosa: del desiderio di colmare una mancanza. Per questo ci emozionano ed empatizziamo con i protagonisti, perché siamo tutti, sempre, alle prese con la medesima aspirazione: colmare le nostre mancanze.
C’era dunque una difficoltà molto concreta nello scrivere una sceneggiatura su Maria: cosa desiderava colmare una donna piena di grazia? Con quali mancanze era alle prese una donna non intaccata dal peccato originale? L’esplorazione del personaggio di Maddalena ha permesso di trovare una risposta a queste domande: Maria non aveva mancanze, tranne una,la preoccupazione per le mancanze dell’intera umanità, che nella miniserie sono esemplificate dal personaggio di Maddalena. Questa donna, come Eva – e come ognuno di noi – è in bilico fra l’amicizia di Maria e le seduzioni dell’immortale tentatore, il serpente dell’Eden che, nel film, assume le sembianze di Erodiade. Il personaggio storico di Erodiade – con un’altra licenza poetica – è stato accresciuto per assurgere al difficile ruolo di antagonista di Maria e, dunque, oppositrice del disegno divino che attraverso di lei va dispiegandosi. Maria è un film su una grande amicizia.
Una grande amicizia fra due donne, Maria e Maddalena. Una grande amicizia minacciata dalle trame di una terza donna, Erodiade. E, in questa storia di amicizia minacciata, si vede, in filigrana, la storia di un’altra amicizia: quella fra Dio e ognuno di noi.
Note di regia
di Giacomo Campiotti
Ho cercato di fare del mio meglio per realizzare la storia più antica e semplice del mondo, quella di una madre e di un figlio. La magia dell’attesa e la gioia del primo incontro, la dedizione totale, l’amore sconfinato e, con l’andare degli anni, la necessità del distacco.
Ma nella nostra storia questo percorso naturale è portato ad un estremo dove nessuno era mai arrivato. Perché questa volta la madre è lei, Maria. La donna che Dio sceglie per essere la madre di Suo figlio. E il figlio è Gesù.
Maria accetta con umiltà il mistero di questa missione d’amore che fin dall’inizio le si presenta difficile, e la compie in salita, passo dopo passo fino a comprendere che per lei distaccarsi dal figlio significa lasciarlo andare verso la Croce.
Ecco, nella nostra storia di Maria ho cercato di coniugare questi due aspetti: la semplicità dell’amore umano che meglio conosciamo e il Mistero più alto che ci possiamo immaginare.
Maria è qui in mezzo…
Ho quindi cercato di non mettere Maria sul piedistallo come una statuina ma neanche levarle quella profonda Consapevolezza e Fede che l’accompagnano in ogni passo della “sua “ via crucis.
È stato per me un grande privilegio lavorare a questo progetto. Per prepararmi ho letto di fila i quattro Vangeli e sono rimasto folgorato dalla loro potenza e chiarezza. Per avvicinarmi ancora di più a Maria mi sono affidato alle grandi mistiche Anna Katharina Emmerick e Maria Valtorta. Le loro visioni e i relativi racconti hanno risuonato in me molto più dei vari saggi storici o teologici che anche ho letto. Le immagini più intense che ho cercato di realizzare nel film le ho prese da loro…
Scegliere il cast di questo film era delicato e difficile, anche perchè tutti hanno una propria idea di Maria. Abbiamo fatto il cast a Roma, Parigi, Londra, Berlino.
Ho visto un provino che un’ attrice tedesca si era fatta da sola davanti al computer, perchè in quel momento era ad Haiti, credo per una missione umanitaria. Il filmato trasmetteva una grande pace. Sono rimasto colpito. L’abbiamo chiamata a Roma, effettivamente non aveva quasi niente in comune con la Maria che mi ero immaginato, ma quando le ho fatto il provino ho subito sentito che era lei, Alissa Jung, l’attrice che stavo cercando. Lavorando con lei Maria sarebbe diventata una donna vera, umile ma anche forte, profonda e consapevole.
Alissa nella vita ha due figli e questa “conoscenza materna” dona a Maria una dolcezza quotidiana mai melensa che ci conduce per mano nella prima parte del film. È invece il suo terribile dolore in lotta con la Speranza della Fede che riempie lo schermo nella seconda parte.
Paz Vega è una perfetta Maddalena. Bella, sexy, leggera… ma che al momento giusto trova i toni profondi per raccontare il buio del dramma umano. È il personaggio più vicino a noi, che cerchiamo nel mondo la via facile per raggiungere quello che pensiamo sia la felicità: la ricchezza, i piaceri, il potere. E così, dai piccoli compromessi arriviamo a quelli sempre più grandi che prima o poi ci porteranno ad un amaro risveglio. Maddalena scopre di aver buttato la sua vita. Ha perso anche l’ultimo briciolo di dignità e diventa una prostituta. È disperata, senza speranza, pronta a morire. Ed in questo momento incontra Gesù. Che le salva la vita e, proprio con l’aiuto di Maria, le ridona speranza e nuova luce. Questo è un messaggio potente che passa nel film. Ognuno di noi, anche la persona più invischiata e disperata può in ogni momento, con un sincero cambiamento, ritrovare la Luce.
Antonia Liskova ha generosamente dato vita alla diabolica Erodiade. Granitica nella sua malvagità, Erodiade era un personaggio difficile da rendere interessante e sfaccettato. Antonia l’ha resa terribile ma anche sottile e suadente, donandole il fascino che il Male spesso possiede.
Come e dove trovare Gesù?
Incontri… provini… niente!
Poi un giorno, a Berlino durante il cast per Giuseppe, è arrivato Andreas. Destabilizzando la casting, gli ho subito proposto di cambiare personaggio e abbiamo provato insieme il discorso della montagna, “ le Beatitudini”.
E nei suoi occhi ho trovato la dolcezza e la forza dell’Amore che cercavamo per Gesù.
Luca Marinelli è un bravissimo attore. Porta finalmente sullo schermo, con empatia e naturalezza, un Giuseppe giovane, cosciente della propria scelta. È stato un piacere lavorare con lui.
Con lui, con Alissa, Paz e Andreas, siamo entrati profondamente nei personaggi, consapevoli della grande responsabilità di questo film. Sul set in Tunisia nel corso delle otto settimane di ripresa c’era la solita gran confusione, alimentata anche dalle almeno quattro lingue diverse (arabo, francese, italiano, inglese… più spagnolo e vari dialetti arabi). Ma posso dire che tra me e gli attori c’è sempre stata una concentrazione e una comunicazione speciale.
Non si sono risparmiati nulla. Andreas nella via crucis ha voluto trascinare la vera pesantissima croce di legno massiccio, e nella scena della crocifissione non ha voluto essere sostituito dallo stunt nemmeno per le inquadrature in campo lungo. Paz nei pochi giorni liberi ha provato e riprovato le coreografie del ballo. Alissa non ha avuto nemmeno un giorno libero e sul set ha veramente esercitato la Santa Pazienza (soprattutto con il velo!). Tutti hanno spesso rinunciato ad una parte delle loro ore contrattuali di riposo…
Siamo però stati ripagati da tante piccole grandi cose che sono capitate sul set. Una per tutte il sorriso di Gesù appena nato.
Vorrei ricordare anche gli altri attori che hanno generosamente arricchito il film con i loro volti .
Andrea Giordana, un Erode incisivo e mai banale, Marco Foschi un potente e ispirato Giovanni Battista, il commuovente e sereno Simeone di Mariano Rigillo, il carismatico e nello stesso tempo fragile Pilato di Remo Girone, il ruvido Gioacchino di Bobo Citran, il curioso e moderno Re Antipa di Johannes Brandrup e tanti altri grandi attori come Thomas Trabacchi, Antonella Attili, Sergio Muñiz, Marco Messeri, Teresa Acerbis, Marco Rulli, Tony Laudadio, Nikolai Kinski, Alice Bellagamba e i bravi attori tunisini.
Vorrei ricordare anche il cast tecnico (guardate i nomi!). Scrittura, editors, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, edizione, producers. Mi sembra, vedendo il film finito, che ci sia un’unità di direzione, una linea comune, dove il lavoro di uno esalta quello di un altro. Tutti hanno dato qualcosa in più della loro “professionalità” e non intendo solo lavorare veramente senza sosta, ma qualcosa che ha più che fare con il cuore che con il portafogli. Nei momenti difficili o di divergenza di opinioni nessuno è mai stato arroccato sulle proprie posizioni. Tutti insieme abbiamo lavorato per fare il miglior film possibile .E voglio ringraziare i produttori che hanno voluto e reso possibile tutto questo, mettendoci a disposizione in Tunisia una vera miniera d’oro nei fantastici teatri di posa e nelle squadre di artigiani, sarte , costruttori pittori, scultori con competenze artigianale d’altri tempi.
Insomma penso che abbiate capito che per me, ma forse per tutti noi, è stato un progetto speciale.
Luca Bernabei ha avuto la bella idea di dedicare questo film alle nostre mamme, a tutte le mamme. Che hanno verso i figli un amore totale, incondizionato, che dona tutto senza chiedere nulla in cambio. Effettivamente è l’unico amore umano che pallidamente può ricordare quello divino, che forse è proprio un riflesso dell’Amore Divino.
Vorrei allora ringraziare mia madre che tante volte è stata per me questo riflesso, e voglio ringraziare mia moglie e mamma dei miei due figli più piccoli per il continuo esempio di amore incondizionato e per essermi stata vicina in Tunisia in questa avventura e per essermi vicino in questa grande avventura che si chiama Vita.
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Scritto da Antonio Genna
http://antoniogenna.com/2012/04/01/tv-maria-di-nazaret-questa-sera-e-domani-su-rai-1/
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Maria di Nazaret (2012) - Prima parte integrale - wmv
http://www.youtube.com/watch?v=VP_lplSUQvk&feature=related
Maria di Nazaret - Seconda Parte (intero)
http://www.youtube.com/watch?v=NqJSfU_hFJg&feature=related
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MARIA DI NAZARETH FILM PROMOSSO DAL PAPA':
Il Papa ha visto il film della Rai su Maria di Nazareth
La Madonna, ha detto il pontefice, è una madre che avrebbe il desiderio di tenere sempre con sé il proprio Figlio, ma sa che è di Dio
redazione
roma
Il Papa ha assistito, ieri sera nella sala Clementina del palazzo apostolico vaticano, alla proiezione del film 'Maria di Nazareth', una co-produzione RaiFiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk, Telecinco Cinema, per la regia di Giacomo Campiotti.
"Grazie in particolare alla Rai con il suo Direttore Generale, Signora Lorenza Lei, e gli altri rappresentanti, come pure a 'Lux Vide', con la famiglia Bernabei e lo staff di produzione", ha detto il Papa. "Avete impostato il film su tre figure femminili, che incrociano le loro vite, ma che fanno scelte profondamente diverse", ha ricordato Benedetto XVI.
"Erodiade rimane chiusa in se stessa, nel suo mondo, non riesce a sollevare lo sguardo per leggere i segni di Dio e non esce dal male. Maria Maddalena ha una vicenda più complessa: subisce il fascino di una vita facile, basata sulle cose, e usa vari mezzi per raggiungere i suoi scopi, fino al momento drammatico in cui è giudicata, è messa davanti alla sua vita e qui l`incontro con Gesù le apre il cuore, le cambia l`esistenza. Ma il centro è Maria di Nazareth, in Lei c`è la ricchezza di una vita che è stata un 'Eccomi' a Dio: è una madre che avrebbe il desiderio di tenere sempre con sé il proprio Figlio, ma sa che è di Dio; ha una fede e un amore così grandi da accettare che parta e compia la sua missione; è un ripetere 'Eccomi' a Dio dall`Annunciazione fino alla Croce".
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-15203/
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MARIA DI NAZARETH PROMOSSO DAI CARMELITANI
http://umanoedivino.blogspot.it/2012/04/maria-di-nazareth-rai-1-1-e-2-aprile.html
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https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/maria-di-nazareth-il-flm-di-giacomo-campiotti-che-falsifica-e-dissacra-i-vangeli
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